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VELA: CLASSI J24 e SB20, CRESCE L'ADRENALINA NELLA RADA DI MAR GRANDE PER LA DOMENICA DI REGATA

“E’ un buon campo di gara, ottimo per regatare”. L’olimpionico Sandro Montefusco, era a bordo di Piccolo Diavolo Ita 301, J24 della flotta pugliese che ha regatato domenica scorsa nella rada di Mar Grande. Il pluricampione Montefusco, leccese, ha vinto, per tre volte, il campionato mondiale della classe “Platu25”, l’ultimo lo scorso anno, è un “randista” olimpionico nella classe 470, ha partecipato a tre Giochi Olimpici (Los Angeles 1984, Seoul 1988 e Barcellona 1992) e ad una Campagna Coppa America come randista di Luna Rossa. Ha un palmares prestigiosissimo. Ma oltre ad essere velista è anche un “velaio” di grande esperienza, “Il Mar Grande si presta bene a queste competizioni, è una zona chiusa, si può raggiungere un buon livello tattico – spiega – E poi bisogna dire che non è facile portare in continuità 15-20 imbarcazioni a gareggiare, vuol dire che qui a Taranto la scuola sta lavorando bene. C’è un bel gruppo”. Sandro Montefusco domenica era a Taranto per il campionato invernale organizzato dalla Ondabuena Academy.  A marzo sarà a Montecarlo, ad Aprile in Francia. Fino alla fine di settembre lo attendono gare nazionali e internazionali.
Il campione mondiale è amico di Ferdinando Capobianco, barese, l’armatore di Piccolo Diavolo, uno dei veterani della flotta pugliese che partecipa al campionato tarantino. Capobianco gareggia da 35 anni, e si è affacciato a campionati importanti in Sardegna, sull’Argentario, a Montecarlo e anche in alcuni campi europei. “Conosco Sandro da molti anni, è un uomo eccezionale – racconta del suo amico – è una di quelle persone che non hanno bisogno di vincere per godere di una giornata di sole. Domenica con lui a bordo ci siamo divertiti molto. E poi con Sandro non serve parlare, intendo a livello tecnico, perché conosce il vento alla perfezione, lo percepisce sulla pelle”. Anche Ferdinando Capobianco è convinto che il campo di Mar Grande sia molto interessante. “Quando c’è vento – dice – non c’è molta onda, quindi la regata è abbastanza equilibrata dal punto di vista tecnico e si può lavorare meglio. Un solo fattore trovo negativo: la presenza delle navi che possono creare qualche problema in entrata e in uscita”. Nonostante alcune difficoltà ritiene che la rada ben si presterebbe ad ospitare un campionato italiano “ e poi – aggiunge – va anche detto che il livello della flotta pugliese è alto”.
Ecco il dettaglio della regata di domenica 15 febbraio.
E domenica finalmente è stata una regata di sole, dopo le ultime tre, dicembre e gennaio, caratterizzate da venti forti e brutto tempo (la competizione del 18 gennaio era stata addirittura annullata). Tre prove con vento medio da Sud Est di 10 nodi, condizioni ideali per regatare in Mar Grande! Sono scesi in acqua 12 'J24' e 3 'Sb20', le due classi d’imbarcazioni che disputano il campionato invernale. Per i J24, regate combattute fino all'ultimo giro di boa, e posizioni alternate per l’intera flotta. Cambia la classifica generale e quindi cambiano le posizioni da podio: rimane ferma sul primo gradino Ita 406 Doctor J di Sandro negro (Circolo Nautico L'Approdo), seguita da Jebedee Ita 427 armata e timonata da Gaetano Soriano (Circolo Nautico Il Maestrale), e terza L'Emilio Ita 439 di Francesco Mastropierro (Circolo Velico Molfetta) che allontana dal podio Canarino Feroce di Massimo Ruggiero (Circolo Velico Marina di Lecce). Per quanto riguarda invece la classe Sb20 questa la classifica al termine della regata di domenica: prima posizione per Sberla di Massimo Fullone (Circolo Velico Ondabuena) timonato dal pluri-campione tarantino Andrea Airò; secondo posto Slippery di Giovanni Cavallo (Lega Navale italiana, Brindisi); terzi i ragazzi di Flockino, la formazione giovane che parteciperà la mondiale di Luglio, e quarti i neo appassionati di Fishbone, anche loro under 18, anche loro Ondabuena Academy. Prossimo appuntamento 1 Marzo, rada di Mar Grande!

Pubblicata il 18.02.2015 Torna indietro