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JUDO, ROBERTA CHYURLIA E RICCARDO DEL CARLO AI CAMPIONATI EUROPEI IN UNGHERIA

Due eccellenze dello sport jonico, Roberta Chyurlia e Riccardo Del Carlo, tesserati per la Nuova Linea Sport Taranto, parteciperanno dal 28 al 31 maggio ai Campionati Europei Master di judo che si svolgeranno a Balatonfured, in Ungheria, dal 28 al 31 maggio.
Roberta Chyurlia parteciperà in qualità di arbitro continentale e Riccardo Del Carlo come atleta master nella categoria 81 kg.
Questo importante risultato di per sé eccezionale per lo sport tarantino, assume una valenza ancora maggiore visto che i due judoka, da oltre 10 anni operano nella palestra scolastica “Grazia Deledda” nel martoriato quartiere Tamburi.
“Fare sport nella nostra città - afferma Erminia Zonno, presidente della società jonica - è già un vera e propria impresa, tentare poi di praticarlo al quartiere Tamburi diventa... epico”.
Questi due ragazzi rappresentano, al di là del valore sportivo, un riferimento per i giovani del quartiere già dilaniato dai problemi ambientali ed ora costretti ad affrontare una gravissima situazione socio-economica.
“Mi sembra doveroso sotolineare - continua Erminia Zonno - che il tasso di disoccupazione nel quartiere è altissimo ed il reddito pro capite e si aggira intorno ai 10mila euro, al di sotto della media provinciale e vicino i termini di povertà ed indigenza e che vedono come prime rinunce a cui devono ricorrere le famiglie proprio le attività ludico formative dei minori. Senza ombra di dubbio tutto questo rappresenta per la Nuova Linea Sport una difficile ed impegnativa “sfida” che vuole mettere in pratica i valori insiti del judo per restituire dignità, occasioni di gioco e supporto ad un quartiere di periferia molto spesso congelato nelle sue problematiche e che ha bisogno di azioni concrete per i suoi giovani”.
“Questo importante presenza dei due atleti in un contesto internazionale - conclude la Zonno - va al di là del risultato sportivo poiché per i giovani del quartiere Tamburi diventa un'importante dimostrazione di come la costanza ed il sacrificio, di chi per poter praticare il proprio sport, ma soprattutto per farlo praticare, è costretto puntualmente a montare e smontare il tatami nella palestra dove è ospite; di come la tenacia di chi crede in un sogno è l’unico mezzo per realizzarlo. In un mondo ormai privo di valori e frastornato dal chiasso dell’apparire, Roberta e Riccardo rappresentano, senza ombra di dubbio due silenziosi eroi moderni”, conclude la dirigente tarantina.

Pubblicata il 28.05.2015 Torna indietro