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BOXE, SPETTACOLO AL “CITTA’ DI MOTTOLA”

Il pareggio spettacolare di Francesco Castellano e la sconfitta costruttiva di Marco Boezio. E’ questo il verdetto del doppio impegno da professionisti dei pugili della Quero-Chiloiro Taranto impegnato in quest’ultimo sabato sul ring.
In una piazza XX Settembre di Mottola (nel tarantino) colma di oltre mille spettatori, il pugile di casa Francesco Castellano ha offerto spettacolo di fronte alla “stella” dell’Ascoli Boxe 1988 Silvio Secchiaroli. Nell’Ottavo “Trofeo Città di Mottola”, nel match clou della riunione interregionale completata dai dilettanti, Castellano non ha sofferto il gap di peso della categoria, “Supermedi”, contro l’avversario “Mediomassimo”. Il match è stato combattuto, con il 27enne Castellano che è partito in anticipo sullo starter rispetto a Secchiaroli, che ha subito barcollato davanti ai colpi del mottolese. Seconda e terza ripresa hanno mostrato un maggiore equilibrio, con Castellano che ha bassato l’intensità del suo attacco, risentendo a livello energetico della sua offensiva fisica, per poi chiudere il match con una quarta ripresa limpida.
“Questo è un verdetto che mi sta stretto – commenta Castellano – perché sul ring ho dato il massimo ed ho subito un verdetto troppo fiscale. Resta comunque un match prezioso, utile a rafforzare le mie convinzioni nel mondo del professionismo, nel quale ci sono appena entrato. Posso migliorare ed ho fiducia sugli obiettivi di crescita da centrare e sui risultati da firmare. Ringrazio - conclude l’atleta tarantino - la mia città di Mottola, per l’entusiasmo e la partecipazione al match, i miei magnifici maestri della Quero-Chiloiro, la mia famiglia, la mia ragazza Rosanna ed il team della Castellano che mi ha aiutato nell’organizzazione”. Il Trofeo “Città di Mottola” è stato assegnato a Castellano, che ora attende il prossimo match, il suo secondo, del campionato “Neo Pro”, che si terrà nelle prossime settimane. Attualmente vanta in classifica 4 punti per la prima vittoria nella prima giornata.
L’ALTRO “NEO PRO” DELLA QUERO-CHILOIRO 
Sabato 11 luglio, in occasione del 18° Trofeo “Gino Bondavalli”, in piazza San Prospero a Reggio Emilia, si è tenuta la seconda sfida del campionato “Neo Pro” della categoria “Medi” tra l’atleta della Quero-Chiloiro Marco Boezio ed il beniamino della Boxe Tricolore Olmedo Erik Bondavalli. Il 24enne di Capurso Boezio ha perso con l’avversario, mostrando comunque una reattività ed una forza agonistica ammirabile, ma pagando unicamente un richiamo ufficiale per lo scorretto uso della testa ed un conteggio ai punti (per sbilanciamento subìto da colpo) piuttosto opinabile. “Non accetto questo verdetto – commenta Boezio – perché durante tutto l’incontro ho messo in difficoltà l’avversario, al quale ho procurato una ferita sull’arcata sopraccigliare con un gancio, ma tale mia azione non è stata sanzionata a sfavore di Bondavalli. Sono rammaricato per questo risultato, perché a detta di molti, dal pubblico ai tecnici a bordo ring dell’entourage dell’avversario, meritavo la vittoria. Mi dispiace – dice Boezio – perché questo verdetto rischia di compromettere la mia qualificazione alla final four dei Medi del campionato Neo Pro. Ma in me covo la rabbia utile a  riscattarmi nella prossima sfida che giocherò a casa mia”.
Da Reggio Emilia Boezio si porta un punto di consolazione, assegnato alla sconfitta, utile a portare a 5 la sua classifica temporanea del campionato “Neo Pro”. Ora Boezio attende il terzo match da “Neo Pro”, che si terrà nel suo paese natale di Capurso (Bari) il prossimo 1 agosto, contro il 38enne milanese Fabio Hage, che viene dalla sconfitta della prima giornata del campionato nazionale riservato ai nuovi professionisti del ring.
MIRNO VOLA Dalla riunione di Reggio Emilia, è emerso il talento dell’altro pugile della Quero-Chiloiro, il ventiduenne Angelo Mirno, che ha firmato la sua sesta vittoria (su otto match) contro l’avversario della categoria dilettantistica “Senior 75 kg” George Painstil. “Mirno è un pugile di buon livello, nonostante la sua breve carriera – commenta il tecnico Cataldo Quero –. Lui è già sulla buona strada che porta al professionismo”.
 

Pubblicata il 14.07.2015 Torna indietro