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VOLLEY E DISABILITA', ECCO "SITTINGIOCANDO"

Anche quest’anno il CP FIPAV di Taranto ha presentato all’UST di Taranto il progetto scolastico SITTINGIOCANDO, diretto a tutte le scuole secondarie di primo grado della Provincia in cui vi sia almeno un alunno affetto da disabilità.
Il progetto che prende il nome dal magnifico sport di squadra Sitting Volley variante del volley tradizionale che può essere praticato da diversamente abili e normodotati), lo scorso anno (che ha visto protagonisti gli alunni dell’I.C. Giovanni XXIII) ha riscosso molto successo, generato tanto entusiasmo e richiamato l’attenzione dei mass media.
Quest’anno il Progetto si presenta con una novità in più.
Infatti, l'iniziativa correlata al progetto è stata l’indizione dell’UST di Taranto di un corso di formazione ed aggiornamento sul sitting volley diretto a tutti gli insegnanti di scienze motorie e di sostegno delle scuole secondarie di primo grado.
Il corso organizzato dal CP FIPAV Taranto è stato diretto dalla proff.ssa Maria Montrone, responsabile dell’Ufficio Sport ed Educazione Fisica dell’UST di Taranto e tenuto da Laura Rochira esperta FIPAV di Sitting Volley.
<Con questo corso> dichiara Stefano De Luca, Presidente del Comitato Provinciale Fipav Taranto <abbiamo voluto coinvolgere i docenti, formandoli, affinchè possano divulgare, promuovere e sostenere, all’interno della scuola, la disciplina paralimpica>. Continua De Luca <è uno strumento in più che si offre ai docenti ed alle scuole per porre in essere, tra i banchi di scuola, iniziative volte all’inclusione, interazione ed integrazione tra alunni diversamente abili e normodotati. Ma cosa più importante è che tra i banchi di scuola l’alunno diversamente abile possa avvicinarsi allo “Sport”>.
<Il corso prevede una sessione teorica ed una pratica e si è svolto nelle giornate del 11 e 13 novembre u.s >dichiara Laura Rochira, esperta Sitting Volley. <ho percepito l’entusiasmo e la curiosità dei corsisti che hanno potuto apprezzare (soprattutto durante la fase pratica) le potenzialità di questa disciplina sportiva paralimpica.
<Il mio auspicio più grande> continua Laura Rochira <è che aderiscano al progetto sempre più Istituti Scolastici e docenti (che hanno il privilegio di “educare e formare” bambini e ragazzi, disabili e normodotati) affinché vengano incentivate le opportunità di interazione tra gli alunni favorendo, così, l’abbattimento di eventuali “barriere mentali” imposte ed ereditate dai luoghi comuni sulle disabilità.
All’avvio del corso era presente dott. Antonio Bargelloni, delegato CIP – Taranto.

Pubblicata il 26.11.2015 Torna indietro